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Armoury

Armoury

Battaglie contemporanee

July 17 - September 20, 2004

Trevi Flash Art Museum

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La galleria Davide Di Maggio - Mudimadue in collaborazione con il comune di Sant'Angelo Lodigiano presenta negli spazi suggestivi del castello una collettiva dedicata alle battaglie contemporanee. Questa mostra prende spunto dal fascino che il castello emana attraverso i secoli ed è dedicata al tema della battaglia, topos ricorrente nelle storie di cappa e spada, sentimento e avventura. Dodici artisti contemporanei delle generazioni recenti chiamati a interpretare la suggestione del combattimento attraverso l'ironia e la rimozione, la suggestione e l'esorcismo. Una "cavalcata" apparentemente fuori dal tempo e invece del tutto immersa nel presente.

"Armoury" è I'arsenale a disposizione nel quotidiano per giocare alla guerra o sentirsi battaglieri.
I videogame e gli hacker, il pogo ai concerti, gli ultrà e gli sport violenti, armi giocattolo e paesaggi postbellici attuali, nuove armature e palestre digitali.
Mauro Geolin presenta i Solid Landscapes, l'immagine di quanto rimane del campo di battaglia dei più sanguinari videogame una volta cancellata ogni traccia di violenza. Googlebattle, è l'ultimo dei suoi paintgame e rappresenta la battaglia in atto tra motori di ricerca e case produttrici di software contro il monopolio economico di Google.
Il videogioco ltaliani Brava Gente di Antonio Riello è un'opera interattiva del 1997 nella quale i militari italiani attaccano sulle coste le imbarcazioni degli albanesi.
I lottatori di Wainer Vaccari hanno una muscolatura metallica che si tende sotto luci artificiali. Allenati in palestre violente, palestre digitali, i tecno-corpi di questi guerrieri instancabili sono forse i soli a poter resistere alla contemporaneità.
I paesaggi minacciatiti Luca Pignatellisono attraversati da aerei da guerra e mezzi pesanti, dipinti sui teloni ferroviari degli anni trenta dove il profilo di Manhattan si staglia potente. Pierpaolo Curti descrive un orizzonte arido, desertificato dal passaggio di troppe battaglie, dove la pianura Padana è ridotta al niente.
Le sculture di Emanuele Giannellisono monoliti metropolitani, armamenti industriali ed esperimenti tecno-genetici abbandonati a se stessi. Diamante Faraldo lavora sul senso geo-estetico del termine border line, il limite oltre il quale le cose si fanno terribili. Camere d'aria, pelle e marmo, tutto nel rigore del nero, vanno a costruire i piani e le armature di un esercito onorifico. Nicola Verlato crea composizioni liriche di hooligan lanciati in risse plastiche, come icone dell'ultima delle avanguardie possibili. Andrea Contin con Versus presenta su un ring pugilistico tre atleti destabilizzando la tradizione di questo sport in un ironico esperimento insieme sociologico ed estetico. ln ll buon Andrea innesca una rissa all'ultimo fiato con un innocuo divano. Markus Willeke mette in scena con una pittura liquida il teatrino dei volgari e spregiudicati bambini di South Park, armati e inquietanti come bambole assassine.
Roberto Perciballi, cantante dei Bloody Riot, strappa ai suoi concerti degli anni '80 le immagini del pogo per restituirle congelate come rarissimi documenti del contatto di massa.
I bambini sfidano le proprie paure come pochi soldati e cavalieri saprebbero fare, si tuffano in improbabili pratiche atletiche sul filo della morte e guardano in faccia il disgusto. Loro non hanno paura, disarmati, di usare la sola fantasia per vincere. E' su questo sospiro di sollievo che collochiamo l'incanto del lavoro di Alex Pinna, perché non vi e più grande soddisfazione del cadere esausti dopo la battaglia.
  

Conferenza stampa alle ore 16,00 di sabato 17 aprile, con presentazione del catalogo edito Mudimadue.

La mostra rimarrà aperta fino al 17 maggio 2004.
Orari : 15,30 - 18,30 lunedì chiuso.