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September 30 - December 26, 2005
Berlin
Alighiero e Boetti, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini.
Die Galerie Davide Di Maggio (Berlin) zeigt in der Reihe Italienische Kunst die Ausstellung ITALIANA über Künstler der Arte povera.
Der Beginn der Arte povera wird auf 1967 datiert. In diesem Jahr organisierte der Kunsttheoretiker Germano Celant in Genua die Gruppenausstellung „Arte povera e IM Spazio“. Die Ausstellung ITALIANA repräsentiert einen umfassenden Einblick in die Werke der Protagonisten der Bewegung: Alighiero e Boetti, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto und Emilio Prini.
Die Künstler bedienen sich alltäglicher Stoffe, sowohl industriell gefertigter als auch natürlicher, wobei sich weder auf Kunstspezifisches noch „Ewigkeitstaugliches“ beschränkt wird. Die Arte povera wendet sich durch Reduzierung der Hilfsmittel und Besinnung auf die Ursprünge von Gestaltung bewusst von vorgefassten Kategorien und Wertungen ab. Sie revoltieren mit der Verwendung von „armen“ Materialien gegen den etablierten Kunstbegriff. Im Gegensatz zu in den USA entstandenen Strömungen der Pop Art und Minimal Art, binden sich die Werke der Arte povera in Zitaten und Metaphern absichtlich an ein italienisch-europäisches Kulturerbe an. Die Kunstwerke stehen mit ihrer „Vergänglichkeit“ nicht geschichtslos im Raum; sie sind mehrdeutig und unbeständig wie das Leben selbst.
Die Ausstellung ITALIANA zeigt die vielfältigen Intentionen und Positionen der Künstler:
Alighiero e Boetti Tutto (1983)
Luciano Fabro Basta la vista I (1988)
Jannis Kounellis Senza titolo (1986)
Mario Merz Impermeabile (1966-67)
Marisa Merz Senza titolo (2004)
Giulio Paolini Idem (1972)
Giuseppe Penone Albero (1969)
Michelangelo Pistoletto Lampadina (1968)
Emilio Prini Cadendo da un’altezza (1969)
Zur Ausstellung erscheint die erste Ausgabe der Reihe ITALIANA über zeitgenössische Italienische Kunst des 20. Jahrhunderts bis heute mit Texten des Architekten Massimiliano Fuksas.
Caratteristiche principali che avvicinarono questi artisti alle esperienze concettuali contemporanee, come la Pop Art, minimal e Land Art, furono il rilievo artistico dato al momento della concezione e realizzazione dell’opera, l’attenzione verso gli oggetti d’uso, le performance attraverso cui coinvolgere gli spettatori e gli interventi sul paesaggio, nel suo pieno rispetto.Le opere presenti in mostra danno una visione completa di questo percorso; si va dal Tutto di Alighiero Boetti, ricamo del 1983 di 275 x 240 cm., all’Albero di Giuseppe Penone del 1969 di 8,60 mt., a Lampadina del 1968, di Michelangelo Pistoletto, velina dipinta applicata su acciaio inossidabile di 212 x 240 cm., passando dall’Impermeabile di Mario Merz del 1966-67 di dimensioni variabili e Idem del 1972 di Giulio Paolini, 49 elementi di 30 x 20 cm. tempera su tela preparata, all’opera di Emilio Prini, Cadendo da un’altezza, piombo del 1969 fino ad arrivare all’opera di Jannis Kounellis Senza titolo del 1986, ferro, inchiostro su carta, pittura e fuoco di 200 x 180 x 10 cm., Luciano Fabro, Basta la vista I, del 1988 ferro e lamiera di 210 x 120 x 5 cm., e alla recente opera di Marisa Merz, Senza titolo del 2004, tecnica mista su carta e velina, legno, pannello di compensato, di 159 x 126 x 22 cm.Questi artisti, oltre ad essere alcune tra le principali figure del movimento dell’Arte Povera sviluppatosi in Italia nella seconda metà degli anni Sessanta, appaiono accomunati dal rifiuto delle sovrastrutture intellettuali che inficiano il processo artistico e dalla volontà di recuperare il valore autentico del progetto creativo; per questo i materiali nobilitati dall’arte tradizionale sono abbandonati a favore del libero utilizzo di qualsiasi elemento tratto dalla quotidianità. L’obiettivo è di generare nuove idee sull’arte per esprimere nuove riflessioni.
La Galerie Davide Di Maggio inaugura la nuova stagione a Berlino con la mostra ITALIANA 01, prima di una serie sull’arte italiana.
Dal 30 settembre al 28 novembre, saranno esposte importanti opere di Alighiero Boetti, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Mario Merz, Giulio Paolini, Emilio Prini, Jannis Kounellis, Luciano Fabro e Marisa Merz.
La mostra proseguirà fino al 28 novembre 2005. Orari dal martedì al sabato dalle 12.00 alle 18.00.La mostra, accompagnata da un catalogo con testo introduttivo dell’architetto Massimiliano Fuksas sarà la prima di una serie, che si propone di dare ampia visibilità all’arte italiana dalla seconda metà del ‘900 ai giorni nostri.
Catalogo edizioni Galerie Davide Di Maggio – Mudimadue con testo di Massimiliano Fuksas in galleria.