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December 1, 2005 - January 9, 2006
Milano
Pierpaolo Curti
Roger Hansson
Franziska Klotz
New Painters: part one
La Galerie Davide Di Maggio Berlino/Milano, in collaborazione con la Fondazione Mudima, inaugura negli spazi in via Tadino 26 a Milano, la prima parte di un progetto della durata di due anni, che si propone di dare una visuale del panorama della giovane pittura italiana e internazionale.
Nella prima parte di questo progetto, saranno impegnati, Pierpaolo Curti, Roger Hansson e Franziska Klotz.
Pierpaolo Curti, nato nel 1972 a Lodi (Mi), dove vive e lavora, propone una pittura fredda, metafisica.I luoghi familiari vengono fissati, “ghiacciati” sulla tavola, con toni cromatici tenui, piatti; quasi un non colore, dove però appare di tanto in tanto la materia che riporta alla tradizione pittorica legata alla terra lombarda.Dopo la recente partecipazione alla collettiva Prüfstelle a Berlino, l’artista presenta in mostra sette nuovi lavori, che vanno verso questa direzione. La superficie rigogliosa della pianura padana, diventa lunare, roccia apparentemente senza vita, nella quale la figura umana è inesistente o comunque non contemplata, ma se ne avverte la presenza nelle architetture monolitiche o negli inquietanti sentieri che conducono al niente. Il risultato è assolutamente attuale e contemporaneo pur venendo da una tradizione classica italiana che sa di antico. Si ha la sensazione di un lavoro autonomo, indipendente, slegato da vincoli concettuali e da correnti.
Roger Hansson è nato nel 1967 a Hishult, Svezia, vive e lavora a Stoccolma. Ha partecipato all’ultima edizione di LISTE 05 a Basilea. In anteprima per l’Italia, presenta in mostra una serie di nuovi lavori, olii su tela e su tavola, di piccole dimensioni. La pittura è materica; piccoli personaggi, si animano in luoghi improbabili. Le figure si allungano in ombre interminabili, soldatini marciano con palloncini legati al braccio, o camminano sui rami degli alberi verso il cielo, ragazzi paseggiano mano nella mano mentre una piccola banda suona. L’atmosfera è giocosa ma mai banale, il rimando alla favola di Hans Christian Andersen (Il soldatino di piombo) e alla tradizione nordica è immediato. Hansson è un significativo rappresentante di uno tra i più interessanti panorami artistici attuali, quello scandinavo, che oltre al video e all’installazione, tecniche nelle quali si riconosce maggiormente, sa fare uso della pittura in maniera inaspettata.
Franziska Klotz, nasce nel 1979 a Dresda. Vive e lavora a Berlino. La giovane artista tedesca, alla prima mostra in Italia, presenta una serie di nuovi lavori dove alterna olio, acrilici e spray su tela. La Klotz predilige soggetti colti nello scorrere abituale della vita quotidiana: ragazzi nel parco, operai al lavoro, anziani che passeggiano lungo la spiaggia, riportandoli sulla tela con una pittura gestuale, con tratti appositamente non finiti, dove si nota il disegno sottostante. Il modo in cui l’artista utilizza i colori, puri e estesi per larghe campiture e soprattutto il trattamento cui sottopone per esempio gli acrilici, pongono la pittura dell’artista lontana dalle atmosfere rarefatte del precisionismo ottico di certa pittura fotografica, avvicinandola apparentemente a certi risultati della Bad Painting britannica, anche se a diifferenza di questa l’artista di Dresda rimane sempre in possesso del controllo sulle componenti formali dell’immagine.
Roger Hansson was born in 1967 in Hishult, ; he lives and works in Franziska Klotz was born in Dresden in 1979. She lives and works in
The Galerie Davide Di Maggio Berlino/Milan, in collaboration with the Mudima Foundation, opens, on its new premises in via Tadino 26
in Milan, its new address, the first part of a project that will continue over two years, that aims to offer an overview of the scenario of young Italian and international painting.
The first part of this project will feature Pierpaolo Curti, Roger Hansson and Franziska Klotz.
Pierpaolo Curti, born in 1972 in Lodi near Milan, where he works and lives, presents a cold, metaphysical painting. Familiar places are immortalized, "frozen" on the board, with subtle and flat chromatic shades; almost a non-color. where the material surfaces here and there, re-establishing the link with the painting tradition of the